Ristorante Fantoni - Osoppo - Italia


Il ristorante aziendale del campus Fantoni di Osoppo

 
 

Il campus Fantoni a Osoppo rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra una importante realtà imprenditoriale italiana e un architetto. A partire dagli anni Settanta Gino Valle – che assieme ad Herbert Ohl aveva progettato il segno distintivo dell’arredo Fantoni a 45° – ha via via progettato gli edifici destinati ad accompagnare la crescita dell’azienda e ad assecondare le sue necessità di spazi per nuove funzioni: ai tre corpi che ospitano mensa e uffici si sono aggiunti nel tempo vari stabilimenti produttivi. Un rapporto sempre aperto all’evoluzione e al cambiamento, passato attraverso un intervento di consolidamento successivo al terremoto del 1976, alimentato da una forte sinergia tra le parti.
A oltre dieci anni dalla scomparsa di Gino Valle, Fantoni ha affidato allo Studio Valle Architetti Associati, guidato oggi da Pietro Valle, la riqualificazione degli spazi destinati alla mensa aziendale. Il progetto ha previsto l’adeguamento e la messa a norma delle cucine, la riconfigurazione dello spazio mensa e la predisposizione di un’area free flow. Un intervento che da un lato conferisce una forte identità e unitarietà a questo grande spazio, dall’altro realizza al suo interno una serie di ambienti intimi e riservati, utilizzabili per molteplici funzioni, anche diverse dalla ristorazione.

Elemento unificatore del progetto è il controsoffitto realizzato con moduli quadrati di pannelli fonoassorbenti Isle; scelti in quattro colori (grigio chiaro, grigio scuro, azzurro e blu) e montati a due altezze diverse, vanno a comporre un mosaico sospeso tra gli originari copponi in calcestruzzo, che sono stati ridipinti in nero antracite. Tra i pannelli acustici sono inoltre sospese delle lampade sferiche, la cui successione disegna ulteriori linee nella composizione geometrica del soffitto. Il grande spazio della mensa è suddiviso da mobili divisori alti 1,50
metri – disegnati ad hoc a partire dalla collezione Quaranta5 – che identificano settori di dimensione più contenuta per assicurare tranquillità e riservatezza al momento del pranzo; questi spazi sono a loro volta caratterizzati dal colore degli arredi perimetrali: blu, azzurro o bianco. I passaggi trasversali, posti in corrispondenza dei tiranti strutturali che furono inseriti nel progetto dopo il terremoto del 1976, sono fiancheggiati da mobili divisori di colore grigio. Una parete vetrata dell’altezza di 2 metri separa l’area pranzo dal free flow, dividendo
le due aree funzionali ma al tempo stesso mantenendo tra esse una connessione visiva. Sulla parete di fondo dell’ambiente campeggia un murale di Carlo Ciussi rappresentante una serie di righe bianche diagonali su uno sfondo blu: un omaggio postumo all’artista che, al pari di Gino Valle, ha contribuito negli anni con la sua opera alla crescita del campus Fantoni.